Cos'è opus sectile?

Ecco le informazioni sull'opus sectile in formato Markdown:

Opus Sectile

L'opus sectile (dal latino "opera tagliata") è una tecnica artistica di intarsio diffusa in epoca romana, ma con esempi precedenti in Egitto e nel Vicino Oriente. Consiste nell'assemblare frammenti di pietre colorate, come marmi, vetro o madreperla, tagliati in forme geometriche o figurate, per creare pannelli decorativi. A differenza del mosaico, dove piccoli tasselli (tessere) vengono utilizzati per formare un'immagine, l'opus sectile impiega elementi di dimensioni maggiori e di forma più elaborata.

Caratteristiche Principali

  • Materiali: Tipicamente marmi colorati (es. porfido, serpentino), vetro, madreperla.
  • Tecnica: Intarsio e assemblaggio di frammenti pre-tagliati.
  • Dimensioni: Elementi di dimensioni variabili, spesso più grandi delle tessere musive.
  • Soggetti: Motivi geometrici, figurazioni (animali, figure umane, scene).
  • Funzione: Rivestimento di pareti, pavimenti, e talvolta arredi.

Esempi Noti

  • Basilica di Giunio Basso (Roma): Un esempio eccellente di opus sectile parietale, ora in parte ricostruito e visibile nei Musei Capitolini.
  • Villa Adriana (Tivoli): Ricca di pavimenti in opus sectile con motivi complessi.
  • Catacombe di San Callisto (Roma): Alcuni esempi più semplici di decorazione.

Confronto con il Mosaico

Mentre entrambi sono tecniche di intarsio, l'opus sectile si differenzia dal mosaico per:

  • La dimensione degli elementi (più grandi nell'opus sectile).
  • La forma degli elementi (più regolare e predefinita nell'opus sectile).
  • La resa dell'immagine (più simile a un dipinto nell'opus sectile).

Storia e Sviluppo

La tecnica ha origini antiche, ma raggiunge la sua massima diffusione in epoca romana, soprattutto durante il periodo imperiale. Dopo un periodo di declino, viene riscoperta e riutilizzata in epoca medievale, in particolare nel periodo cosmatesco. L'opus sectile è anche parte delle decorazioni utilizzate nel Rinascimento.